La mobilità urbana ha vissuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, trasformando i monopattini elettrici da semplici mezzi a veri e propri pilastri del trasporto cittadino. Questa rivoluzione ha però sollevato importanti questioni legate alla sicurezza stradale e alla gestione dei sinistri. Per rispondere a queste esigenze, il quadro normativo italiano ha subito una storica accelerazione, allineando la disciplina di questi mezzi a quella dei veicoli a motore tradizionali. Quindi, il 2026 diventa un anno importante per tutti i guidatori di monopattini elettrici, i quali dovranno sottoscrivere una polizza monopattino obbligatoria per una completa tutela sulle strade.
La grande novità: obbligo di Legge polizza monopattino obbligatoria
La novità più rilevante è l’introduzione dell’obbligo assicurativo per la Responsabilità Civile (RC) verso terzi per tutti i monopattini elettrici privati. Dopo una serie di rinvii tecnici volti a permettere l’adeguamento del mercato e una migliore gestione da parte delle compagnie assicurative, la scadenza definitiva per mettersi in regola è stata fissata al 16 luglio 2026.
A partire da questa data, chiunque circoli a bordo di un monopattino elettrico di proprietà dovrà necessariamente disporre di una copertura assicurativa attiva. Questa misura recepisce a livello nazionale la Direttiva Europea 2021/2118, ponendo fine al lungo periodo in cui la polizza era richiesta esclusivamente per i mezzi in sharing o lasciata alla discrezionalità del singolo cittadino.
Il binomio indissolubile: assicurazione e “targhino”
L’assicurazione RC non viaggia da sola. Per poter essere assicurato, il monopattino deve essere identificabile. La Legge ha infatti introdotto l’obbligo del contrassegno identificativo, comunemente ribattezzato “targhino”.
A differenza delle targhe automobilistiche, questo contrassegno plastificato e non rimovibile è strettamente legato al codice fiscale del proprietario (che può essere gestito tramite il Portale dell’Automobilista) e non al telaio del mezzo. Di conseguenza, la polizza assicurativa deve essere registrata nella piattaforma telematica dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), consentendo alle forze dell’ordine un controllo immediato della validità della copertura.
Cosa copre la polizza monopattino obbligatoria?
La polizza base per il monopattino risponde al principio della Responsabilità Civile sancito dall’articolo 2054 del Codice Civile. Essa protegge il patrimonio del conducente in caso di sinistro, coprendo:
• Danni a persone: lesioni causate a pedoni, ciclisti o altri utenti della strada.
• Danni a cose: impatti contro auto in sosta, vetrine o arredo urbano.
I massimali minimi di Legge sono speculari a quelli delle auto. Sul fronte dei costi, il mercato assicurativo si sta rimodellando rapidamente: le tariffe annuali stimabili si basano sulle franchigie e le garanzie accessorie scelte, ad esempio come la tutela legale o la polizza infortuni per il conducente (fondamentale, dato che la sola RC base non copre i danni fisici subiti da chi guida).
Sanzioni e regole di circolazione
Le nuove regole non ammettono eccezioni. Per quanto riguarda la polizza monopattino obbligatoria, chi viene sorpreso a circolare senza assicurazione o senza contrassegno identificativo rischia una ingente sanzione amministrativa, a cui può aggiungersi il sequestro del veicolo. Va inoltre evidenziato che la riforma del Codice della Strada introduce contemporaneamente l’obbligo del casco per tutti i conducenti (indipendentemente dall’età) e il divieto assoluto di circolare sui marciapiedi o contromano.
Conclusione
La polizza per monopattino cessa di essere un’opzione facoltativa per diventare un requisito essenziale. Sebbene comporti un nuovo adempimento economico e burocratico per gli utenti, rappresenta un passo fondamentale per garantire una convivenza civile e protetta sulle strade delle nostre città.
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